il 19 marzo a Roma

Il prossimo 19 marzo 2018, nell’ambito della prestigiosa rassegna ‘Guitar Heroes’,dedicata a uno degli strumenti più amati e diffusi nel mondo, la chitarra, l’Auditorium Parco della Musica di Roma ospiterà il mio concerto.

 

Presenterò il mio ultimo lavoro musicale dal titolo ‘Village Life’, un delicato viaggio nel ritmo del tempo che scorre, lentamente, nella vita del villaggio. Con me sul palco la mia LAB Guitar, una chitarra acustica a 16 corde, arricchita dalle modifiche apportate dal liutaio Davide Serracini.

‘Village Life’ è un’affascinante ricerca di suoni, armonie imprevedibili, possibilità immaginate e suonate tra le corde dell’esistenza umana.

Questo lavoro musicale trae ispirazione dalla mia ‘nuova vita’ a Tivoli, storica cittadina in provincia di Roma, e dalle infinite potenzialità della LAB Guitar, una chitarra acustica – laboratorio costruita su una Eko Chetro degli anni ’80, convertita in uno strumento a 16 corde grazie alla collaborazione con il liutaio Davide Serracini.

C’è voluto più di un anno per realizzare lo strumento così come è ora: all’inizio sono state aggiunte sei corde acute, poi cinque lamelle metalliche percussive e intonabili, e infine quattro corde basse, il tutto amplificato con un magnetico Sunrise, un Trance Audio Amulet System e un altro magnetico costruito appositamente da Antonio Surdo.

In questo nuovo lavoro  cerco di espandere ulteriormente la ricerca polifonica e poliritmica. Tutte le tracce dell’album sono composte ed eseguite sulla LAB Guitar, con la sola eccezione del brano “Underground”, scritto per pianoforte e due marimbe, che tenevo nel cassetto da una ventina d’anni.

Village Life è un viaggio immerso nel Mediterraneo scandito da ritmi di danze, incluso un tango “improprio” dedicato alla città di Tivoli (l’antica Tibur).

Dopo aver lasciato Roma quattro anni fa, ho riscoperto che la vita del villaggio è l’unica che davvero va a tempo.

 

Per maggiori informazioni sulla rassegna musicale proposta dall’Auditorium-Parco della Musica, puoi leggere qui.

Share this: Facebooktwittergoogle_plusmailby feather

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *